7 NOVEMBRE 2026 - ITALIA
Lo Zar - Teatro Strehler
Adolescente inquieto, agente segreto, sovrano assoluto: Stefano Massini racconta l’ascesa di un uomo diventato Lo Zar, dall’infanzia a Leningrado fino alla presidenza.
Teatro Strehler è la sede principale del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d'Europa, uno dei più importanti teatri italiani. Inaugurato nel 1998 e dedicato al grande regista Giorgio Strehler, si trova a pochi passi dal Castello Sforzesco. Progettato dall'architetto Marco Zanuso, è una struttura moderna con una grande sala che ospita spettacoli di prosa, danza, musica ed eventi culturali. Il Teatro Strehler continua la tradizione del Piccolo Teatro, nato nel 1947 con l'obiettivo di rendere il teatro accessibile a tutti, proponendo ogni anno un ricco cartellone di produzioni italiane e internazionali.
PARTENZA
Biasca FFS ore 12.25
Bellinzona Lampara ore 12.50
Locarno Liceo alla Morettina ore 12.30
Cadenazzo stazione di benzina Coop ore 12.50
Lugano Noranco fermata ex posta ore 13.15
Coldrerio area di servizio direzione sud ore 13.30
DESCRIZIONE
Partenza dal Ticino in direzione Milano. Arrivati in centro Milano verso le ore 14.30 ci sarà del tempo libero per stuzzicare qualcosa, fare una passeggiata, shopping o visite individuali.
Alle ore 19:10 ritrovo al Piccolo Teatro dove alle ore 19.30 assisteremo allo spettacolo.
(Durata prevista: ca 90 minuti)
Finito lo spettacolo partenza per il rientro in Ticino.
COMPRESO NEL PREZZO
Viaggio in comodo torpedone Gran Turismo
Entrata allo spettacolo
NON INCLUSO
Tutto quanto non menzionto alla voce "compreso nel prezzo"
Nel 2000 Vladimir Putin racconta per l’unica volta la sua vita, lo fa pubblicamente in vista delle elezioni presidenziali. È una biografia agghiacciante, in cui non risparmia dettagli di violenza estrema, descrivendosi come un ragazzino teppista cresciuto per strada ma presto votato in tutto alla causa dei servizi segreti, da lui vissuti come un miraggio di potere e di controllo assoluto.
Stefano Massini parte da questo materiale e lo intreccia con estratti da altri discorsi e interventi pubblici di Putin, insieme alle rivelazioni emerse da saggi e ricostruzioni storiche che fanno luce sulle ombre della sua vertiginosa scalata al potere. Ne emerge un racconto feroce e squassante, sullo sfondo del crollo dell’Unione Sovietica, che travolge un intero sistema in un’apocalisse senza fine.
Pubblicato da Einaudi e in corso di traduzione in diciotto lingue, il testo approda al Piccolo dopo la versione televisiva che, nella primavera del 2026, ha visto Massini interpretare Putin in prima serata, ottenendo un vastissimo risalto mediatico.
Sul Corriere della Sera, Aldo Grasso lo ha definito «un monologo ipnotico che sventra i meandri della psiche di Putin… un’operazione di rara densità».
PARTICOLARITÀ